Scintigrafia

Descrizione

Scintigrafia cos’è?

La scintigrafia è una tecnica di indagine diagnostica per immagini che consente la valutazione morfologica, dimensionale e funzionale di diversi organi del corpo umano. Viene eseguita mediante la somministrazione di farmaci radioattivi e successivo rilevamento, tramite uno specifico strumento, delle radiazioni emesse dal corpo umano. Si tratta di un metodo diagnostico appartenente al campo di competenza della medicina nucleare.

Gli isotopi radioattivi utilizzati devono essere legati a sostanze chimiche specifiche aventi affinità con gli organi che si vogliono esaminare con questa tecnica. Esse fungono da veicoli di trasporto degli isotopi fino alla destinazione finale. Possono essere di diverso tipo e dipendono dall’organo che si vuole esplorare. Ad esempio, per l’esame scintigrafico della tiroide viene usato lo iodio, per il fegato può essere impiegato l’oro colloidale.

 

Scintigrafia a cosa serve?

Si tratta di un esame che ha come obiettivo la valutazione dello stato di salute e la diagnosi di eventuali patologie presenti a carico di numerosi organi del corpo umano tra i quali il cuore, la tiroide, l’encefalo, i reni, i polmoni, il fegato e lo scheletro osseo. Spesso viene richiesta durante o dopo una visita endocrinologica, una visita urologica o una visita cardiologica.

Tra gli accertamenti scintigrafici utilizzati in ambito diagnostico-clinico si possono menzionare le seguenti:

 

Scintigrafia quando farla?

Le indicazioni all’esecuzione della scintigrafia sono date in genere dall’esigenza di accertare:

  • Il funzionamento di un organo (ad esempio cuore, tiroide)
  • La presenza di neoformazioni anche di natura metastatica (ad esempio nel polmone o nelle ossa)
  • L’adeguatezza del flusso sanguigno (ad esempio cuore, cervello)

 

Scintigrafia come si fa?

L’esecuzione di un esame scintigrafico prevede generalmente tre fasi:

  • La somministrazione del radiofarmaco: solitamente realizzata tramite via endovenosa, raramente per via orale.
  • Il tempo di attesa: corrisponde al tempo necessario affinché il radiofarmaco raggiunga la sua destinazione, ossia l’organo che si vuole esaminare. La sua durata è variabile: si passa dai 30-60 minuti circa per la tiroide e il cuore, fino a circa tre ore per l’osso.
  • L’esecuzione scintigrafica: il paziente viene sottoposto al rilevamento radioattivo sdraiato o seduto sul lettino d’esame mentre lo specifico macchinario (gamma-camera) procede alle misurazioni. La durata in media va da pochi minuti a una mezz’ora circa, a dipendenza dell’organo oggetto dell’indagine.

Nel caso della scintigrafia miocardica si prevede una fase ulteriore prima della somministrazione del radiofarmaco: la prova da sforzo al cicloergometro

 

Scintigrafia preparazione?

Non sono in genere richieste particolari preparazioni al paziente fatta eccezione per il digiuno completo, liquidi compresi, a partire da 4-6 ore prima dell’indagine diagnostica. In ogni caso sarà il medico a fornire dettagliate istruzioni, quando necessario, sui comportamenti da tenere nella fase di preparazione all’esame scintigrafico.

 

Scintigrafia fa male o ha qualche controindicazione?

Si tratta di un esame indolore fatta eccezione per il leggero fastidio dovuto alla puntura venosa dell’ago usato per somministrare il radiofarmaco. La gravidanza e l’allattamento al seno costituiscono controindicazioni all’esame.

Note

Al momento non sono da evidenziare note riferite a questa prestazione.

Radiografie, Ecografie, Tac, Risonanze

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